Non esiste un elenco ufficiale dei posti liberi per trasferimento.
E’ possibile fare riferimento ai posti dati a supplenza annuale per l’a.s. 2002-2003 indicati come vacanti.
Le singole scuole dovrebbero essere in possesso dell’elenco.
Presso i nostri uffici esiste copia dell’elenco.
S. Melis
CONTINUA senza sosta il martellamento dei poteri forti per spingere il Governo a riformare nuovamente le pensioni. Bankitalia e Confindustria non lasciano passare giorno senza lanciare almeno un grido di allarme sulla tenuta del nostro sistema previdenziale. La maggior parte delle volte sono allarmi ingiustificati, non suffragati cioè da analisi e dati affidabili. Ricordiamo, infatti, che gran parte di studi e analisi effettuati sull’andamento dei conti del sistema previdenziale pubblico – Inps, Commissione Brambilla, Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, Corte dei Conti, e per ultimo quello dell’Inpdap (altro servizio a pagina 3) – ci dicono che dopo la riforma Dini il sistema pubblico è in equilibrio e che se la famigerata gobba ci sarà, questa si potrebbe presentare fra circa 30 anni. Ma non è detto. Gli esperti, infatti, collocano tra il 2031 e il 2036 (dati Inps) il picco di spesa previdenziale in rapporto al Pil. Ma, appunto, in rapporto al Pil. Vuol dire che il problema si potrebbe presentare a due condizioni: che fra trent’anni il livello della spesa previdenziale sia esattamente quello previsto oggi; e che sempre fra trent’anni il Pil resti inchiodato dove è ora. Cosa che nessuno, a cominciare dai piani alti di Viale dell’Astronomia, dovrebbe augurarsi. Collocare con certezza la gobba nel 2030 vuol dire sapere oggi quali tassi di sviluppo, di disoccupazione e di inflazione ci saranno a quella data. Roba da mago Otelma. Ragionevolmente, dunque, non c’è alcun motivo di ripetere con tanta insistenza che il problema del Paese sono le pensioni. La Cisl d’altronde lo va ripetendo da mesi. Di nuovo ieri Savino Pezzotta ha ricordato che la riforma è stata già fatta e che “non possiamo continuare a fare sempre riforme delle pensioni”. Piuttosto, ha detto il leader della Cisl, Fazio dovrebbe riflettere su tutta quell’area di lavoro che ha un futuro pensionistico incerto: “Penso a tutti coloro che avevano meno di 18 anni di contribuzione effettiva e che rischiano di avere pensioni molto basse”. Ma la soluzione a questo problema (che con la decontribuzione verrebbe ulteriormente aggravato) sta nel lancio della previdenza complementare, non in una nuova riforma.
Eppure in Confidustria non vogliono convincersi di questo semplice fatto. Anzi, quotidianamente si fanno pressioni sul Governo (ricordiamo che a metà febbraio la delega sulla previdenza – che oggi sarà oggetto di un confronto tra Cgil Cisl e Uil – approderà in aula alla Camera) affinché intervenga con le forbici sulle pensioni. Così, ieri il Sole 24 Ore, facendo riferimento ai dati forniti dall’Inps, titolava in prima pagina: “Pensioni, anzianità boom”. Peccato per loro che invece dagli stessi dati Inps emerge con chiarezza che nel 2002 le pensioni di anzianità sono in calo, addirittura del 7,3%, rispetto all’anno precedente. E queste non sono interpretazioni dei sindacati, sono numeri dell’istituto di previdenza.
Pace, la Cisl aderisce alla giornata Europea contro la guerra ed alla manifestazione nazionale in programma il 15 febbraio
La Segreteria della CISL ha preso in esame la situazione che va determinandosi nella politica internazionale in ordine alla situazione irachena e ritiene gravissimo il rischio rappresentato dallo spiegamento di ingenti forze militari in quell’area geografica.
La lotta al terrorismo, a tutte le forme, è la scelta coerente che la CISL ribadisce e considera il ricorso alla guerra un mezzo sbagliato per rispondere ad un fenomeno degenerativo, se pur grave, come quello rappresentato da certe forme di terrorismo.
La Segreteria della CISL italiana, oltre ad impegnare la CES e la CISL Internazionale a promuovere iniziative verso la Commissione Europea e l’ONU di mobilitazione per evitare il conflitto, decide di aderire alla giornata europea contro la guerra promossa dal Forum Sociale Europeo e alla manifestazione in programma il 15 febbraio 2003.
Savino Pezzotta
Segretario Generale CISL
Attenzione!
Nello stilare le graduatorie del personale di ruolo del Circolo le scuole devono tenere conto dell’eventuale punteggio aggiuntivo per il personale che non abbia prodotto (o abbia ritirato) domanda di mobilità territoriale o professionale nell’ultimo triennio.
Invitiamo a controllare ed eventualmente correggere gli errori in tal senso.
S. Melis
Pubblichiamo le prime informazioni relative al personale inidoneo in seguito alle variazioni che la Finanziaria 2003 ha apportato alla materia.
S. Melis
documento allegato: prime_notizie_su_inidonei.doc