La pace è possibile

28 febbraio 2003

La pace è possibile – Sviluppo, giustizia sociale e democrazia -, questo è il titolo dell’iniziativa programmata dalla CISL di Torino per lunedì 3 marzo 2003 con orario 9-13 presso la Galleria d’Arte Moderna (c.so G. Ferraris, 30 – Torino). Il programma prevede il saluto del sindaco Chiamparino, l’introduzione di Nanni Tosco – Segretario Generale CISL di Torino, gli interventi di M. Calvetto – Presidente Nazionale GIOC, L. Bobba – Presidente Nazionale ACLI, E. Olivero – Fondatore SERMIG. Conclusioni di Savino Pezzotta Segretario Generale Nazionale della CISL.

Nell’attesa dell’incontro rinnoviamol’invito alla manifestazione del 15 marzo a Roma.

S. Melis


8 marzo

28 febbraio 2003

8 marzo festa della donna – lavoriamo per la pace

In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, il coordinamento donne e l’UST di Torino hanno pensato ad un pieghevole sull’argomento.

Lo alleghiamo e invitiamo a scaricarlo, riprodurlo e diffonderlo.

S. Melis

documento allegato: cisl8marzo.pdf


Supplenti e maternità

21 febbraio 2003

Supplenti e maternità: il Giudice impone il 100%

I
Il giudice del lavoro di Bari ha imposto all’Ufficio pagatore di retribuire al 100% il periodo di astensione obbligatoria di una docente con rapporto di lavoro a tempo determinato

Il giudice del lavoro di Bari – decidendo su un ricorso per decreto ingiuntivo proposto, su iniziativa della Cisl Scuola, da un’insegnante con rapporto di lavoro a tempo determinato – ha imposto alla ex D.P.T. (ora Dipartimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze) di corrispondere alla ricorrente la somma di Euro 1038,08 (oltre alla rivalutazione monetaria, interessi legali e spese di procedimento) per aver pagato l’indennità spettante durante il periodo di astensione obbligatoria nella misura dell’80% anziché del 100%.

Pur non trattandosi di una decisione di merito, la pronuncia del giudice del lavoro – basata sul convincimento della fondatezza della domanda presentata dall’interessata, fondatezza risultante dalla valutazione dei documenti prodotti – pone un interessante precedente giurisdizionale.

Il giudice, infatti, ha ritenuto che il credito vantato dalla ricorrente fosse fondato su validi titoli e pertanto, ai sensi degli articoli 633 e 641 del codice di procedura civile, ha ingiunto il pagamento delle somme richieste, riconoscendo quindi valida la tesi dell’applicabilità dell’articolo 11 del CCNL 2° biennio 2000-2001 anche al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato.

Eventuale altro personale “supplente”, interessato analogamente alla questione, può rivolgersi alle strutture territoriali Cisl Scuola della propria provincia di residenza.


Precari

21 febbraio 2003

Manifestazione Nazionale dei precari della scuola
Il resoconto della Manifestazione Nazionale dei precari della scuola, svoltasi ieri – 19 febbraio – davanti al MIUR 20-02-2003

Si è svolta ieri, 19 febbraio, la manifestazione unitaria a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato (vedi in proposito anche il comunicato-stampa di Daniela Colturani, Segretario Generale della CISL Scuola)

Un’iniziativa molto sentita e partecipata, caratterizzata anche da momenti folcloristici.

La manifestazione è stata avviata con l’intervento della CISL Scuola – a nome di tutte le organizzazioni sindacali – seguita da una serie di testimonianze di precari provenienti da varie parti d’Italia.

Sono state denunciate le scelte del Governo – o meglio l’inerzia e l’immobilismo – che non permettono di attivare politiche del personale adeguate alle sfide cui la scuola è chiamata e il rischio di marginalità della scuola pubblica statale per mancanza di investimenti e risorse.

Inoltre:

è stato denunciato l’intervento della finanziaria che taglia 12.500 posti di personale docente e 4000 di personale ATA, riducendo così le opportunità di diritto allo studio sul territorio

è stata sottolineata negativamente l’approvazione da parte della Camera di una legge di riforma “blindata”, senza il piano di interventi su cui si era impegnato il Ministro il quale subordina, piuttosto, l’attuazione dei decreti a specifici interventi legislativi finalizzati al reperimento delle risorse. Una riforma che riduce il tempo scuola e, quindi, i posti di lavoro e che delinea un nuovo sistema di reclutamento che non tiene conto dell’attuale situazione del precariato (trascurando anche intere categorie di docenti diplomati)

è stato “lanciato” un forte messaggio di confluenza dell’iniziativa di ieri nel percorso di mobilitazione che culminerà nello sciopero del prossimo 24 marzo: insieme alla protesta dovuta alla mancanza di risorse per il CCNL e ai tagli degli organici, sarà in primo piano anche la denuncia delle mancate assunzioni.

A conclusione della manifestazione, una delegazione è stata ricevuta dal Capo dipartimento del MIUR al quale sono stati consegnati gli oltre 8.000 “appelli-denuncia”, raccolti dalle strutture (vedi anche nel “file” allegato il testo della nota unitaria di accompagnamento).

Nel corso dell’incontro il Capo dipartimento:
ha ribadito l’impegno del Ministro, in seno al Governo, ad ottenere l’autorizzazione per le assunzioni a tempo indeterminato

ha dichiarato di avere massimo rispetto e attenzione ai problemi del personale, nonché piena consapevolezza delle opportunità positive che le assunzioni a tempo indeterminato producono nella scuola, convenendo sulla gravità della situazione.

In definitiva, un incontro interlocutorio, che ha posto l’accento su una questione cruciale per i lavoratori e per la scuola e che ha dimostrato l’attenzione della CISL Scuola e dalle altre OO.SS. sul problema dell’occupazione.


Comunicato-stampa di Daniela Colturani – Segretario Generale della CISL Scuola – dopo il fallito tentativo di conciliazione al MIUR e la proclamazione dello sciopero per lunedì 24 marzo 2003

Un previsto no delle OO.SS. della scuola al tentativo di conciliazione svoltosi oggi presso il MIUR.

Il contratto per il Comparto Scuola resta fermo per volontà del Governo.

Tutto ciò appare inaudito e non trova spiegazioni.

Sono ormai due mesi che, dopo le dichiarate volontà del Governo di mettere a disposizione le risorse per il Contratto – molte delle quali già disponibili perché stanziate nelle trascorse finanziarie ed altre quale esito dei risparmi sul bilancio del MIUR del precedente esercizio ed abbondantemente certificate – il Tesoro non dà il suo “ok”.

Allo stato delle cose la CISL Scuola, insieme a CGIL Scuola, UIL Scuola e SNALS/Confsal, dopo il fallito tentativo di conciliazione, conferma lo stato di agitazione, nell’amara constatazione del negativo atteggiamento della compagine governativa, che non dà corso agli impegni assunti dal Ministro Moratti per una chiusura rapida del contratto.

La mobilitazione sindacale è per battere l’inerzia del Governo che da più di quattordici mesi lascia senza contratto oltre un milione di lavoratori della scuola.

Roma, 20 febbraio 2003