Dichiarazione di Francesco Scrima – Segretario Generale Cisl Scuola – sull’approvazione, in via preliminare, da parte dell’odierno Consiglio dei Ministri del decreto legislativo in materia di formazione degli insegnanti, ex lege 53/2003 (articolo 5)
Nonostante le tante riserve espresse in sede di confronto dalla CISL Scuola, dagli altri sindacati e da tanta parte rappresentativa del mondo della scuola e di quello accademico, oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato – in via preliminare – il decreto attuativo dell’art. 5 della legge 53/2003, che introduce nuove norme sulla formazione dei docenti e per l’accesso all’insegnamento.
La CISL Scuola ribadisce il proprio giudizio negativo, nonostante alcune modifiche intervenute nella definitiva stesura, perché il testo licenziato va ben oltre la delega prevista dalla legge 53 che è relativa alla sola questione della formazione iniziale e non al reclutamento.
Proprio in materia di reclutamento, inoltre, non vi è traccia di un qualsiasi riferimento ad una fase transitoria che colleghi il nuovo sistema con l’attuale emergenza “precariato”, vero dramma sociale.
Qualunque modifica strutturale al sistema di reclutamento dovrebbe prima individuare soluzioni agli attuali problemi e non è tollerabile che si intervenga, invece, facendo “tabula rasa” dell’esistente o prevedendo per molti un’inaccettabile espulsione dal sistema.
La CISL Scuola – mentre ritiene gravemente lacunosa una simile impostazione e rivendica la contestualità di soluzioni adeguate per concretizzare il piano di assunzioni del personale precario – denuncia questa linea politica del Governo che interviene sul reclutamento ben consapevole che la sua maggioranza, con la proposta di legge Napoli-Santulli, si contrappone in modo determinante al testo del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri: schizofrenia politica o gioco delle parti?
Verificheremo subito la volontà espressa dal Ministro Moratti in una sua dichiarazione, al termine del Consiglio dei Ministri, relativa al problema del precariato, con l’immissione in ruolo di personale su tutti i posti vacanti già da settembre 2005 – in attuazione della legge 143/2004 – e con la messa a disposizione dei relativi stanziamenti.
Roma, 25 febbraio 2005
Dal Nazionale.
S. Melis