2° Ciclo : ma di che riforma parliamo ?
30 maggio 2005Dichiarazione di Francesco SCRIMA, Segretario Generale CISL SCUOLA dopo l’approvazione dello schema di decreto per il 2° ciclo da parte del Consiglio dei Ministri.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella seduta odierna, secondo quanto al momento abbiamo avuto modo di apprendere, uno schema di decreto che definisce la mera architettura istituzionale e ordinamentale del 2° ciclo , il cui contenuto non ci convince per cui abbiamo già espresso come CISL e CISL –Scuola le ragioni della nostra contrarietà.
La CISL-Scuola ritiene che la mancanza di programmi ( curricoli o piani di studio personalizzati secondo il nuovo lessico pedagogico introdotto dai “riformatori” ) , quale riferimento essenziale e concreto che influenzerà l’attività di insegnamento dei docenti e l’apprendimento degli studenti, pone ulteriori interrogativi sulla effettiva consistenza dei nuovi percorsi di tale ciclo.
Siamo ancora a livelli di contenitori vuoti che attendono di essere riempiti, non si sa ancora quando e da chi.
Il quadro si fa più incerto, indefinito e preoccupante se si aggiunge la mancata intesa con le Regioni, titolari di una quota dei programmi e responsabili di numerosi aspetti gestionali.
Per la CISL-Scuola già tutte queste questioni in sospeso avrebbero richiesto una ragionevole pausa di ripensamento, che dovrebbe imporsi stante l’esigua entità dei finanziamenti che rendono improbabile un efficace sostegno della riforma : 44 milioni di euro per il 2006 e 43 per il 2007 senza alcuna indicazione della fonte di imputazione.
La CISL-Scuola sottolinea l’irrisorietà di tali somme , addirittura inferiori a quelle indicate nella bozza di decreto del 4 maggio scorso ( più di 93 milioni di euro tratti dai 110 stanziati dalla finanziaria) lontane anni luce dagli 8 miliardi di euro del piano pluriennale del Governo per l’attuazione della riforma, piano assunto come impegno solenne (!?).
Alla luce di tutto ciò, ci chiediamo : ma è veramente il caso che il Governo si ostini in un’avventura, che ha già registrato infinite reazioni negative, con forti e motivate censure di metodo e di merito, e nella quale il mondo della scuola assolutamente non si riconosce?
Dal Nazionale.
S. Melis
