“E’ il nostro lavoro che fa la scuola”. Presidio in piazza Montecitorio, 28 aprile 2016.

in Mobilitazioni

 

Con la raccolta di firme sul documento “È il nostro lavoro che fa la scuola” abbiamo avviato una nuova fase di mobilitazione su obiettivi da tempo al centro della nostra azione e che il documento mette bene in evidenza.

La definizione del nuovo assetto dei comparti ci consente oggi di rilanciare come assoluta priorità la rivendicazione di un avvio in tempi brevi del confronto per il rinnovo dei contratti del lavoro pubblico e della scuola: è in tale sede, infatti, che gran parte delle questioni al centro della nostra iniziativa e riportate nella petizione possono e devono essere affrontate e risolte.

La raccolta delle firme ha avuto come obiettivo quello di raccogliere il più ampio numero di adesioni, in linea di continuità e coerenza con le iniziative che nei mesi scorsi, a partire dallo sciopero del 5 maggio 2015, hanno sempre fatto registrare un alto tasso di partecipazione da parte di tutto il personale; ciò anche in previsione di ulteriori e più incisive azioni di mobilitazione che potrebbero rendersi necessarie nelle prossime settimane, in relazione sia al tema del rinnovo contrattuale, sia al confronto in atto sull’applicazione di punti particolarmente controversi della legge 107 (ambiti territoriali, bonus, ecc.)

Nello stesso tempo, occorre rivolgere il nostro impegno anche alla migliore riuscita della manifestazione nazionale cui si fa riferimento nella petizione e che consisterà in un presidio da svolgersi il prossimo 28 aprile a Roma in piazza Montecitorio, con inizio alle ore 10 e conclusione presumibilmente attorno alle ore 13.