Espero al primo posto nella classifica dei rendimenti dal 2007 a oggi

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Fondo Pensione batte TFR nonostante la crisi

 

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A 10 anni dall’entrata in vigore del sistema pensionistico complementare, Il Sole 24 Ore insieme alla società di consulenza finanziaria Consultique, ha condotto un’analisi sulle posizioni di quattro ipotetici lavoratori, i quali, a parità di condizioni, hanno destinato il TFR rispettivamente: in azienda o allo Stato (in caso di azienda con oltre 50 dipendenti), a un fondo negoziale, a un fondo aperto o a un Pip a gestione separata.

Dai risultati, spiccano per convenienza i fondi pensione di categoria, con il +44% sul TFR. Un ottimo risultato se pensiamo alle crisi finanziarie che l’Italia ha affrontato dal 2007. In particolare, Fondo Espero al primo posto nella classifica dei rendimenti: in 10 anni, +60% per il comparto Crescita e +27% per il Garanzia.

Un’altra evidenza della convenienza dei Fondi pensione sono le anticipazioni, un servizio che considera le esigenze dei propri associati al fine del loro benessere anche nel presente. In particolare, si è registrato un picco nel 2015, testimone di “una tendenza che conferma come i fondi pensione siano serviti ai lavoratori per le loro contingenze e per evitare di indebitarsi ulteriormente; anche se in questo modo hanno smontato quanto accumulato e ridotto le prestazioni future, almeno finché non si reintegrino le posizioni individuali (beneficiando delle agevolazioni fiscali).”

Da quest’analisi emerge l’oggettività dei vantaggi dei fondi pensione, in particolare quelli previsti dal contratto (negoziali) che offrono anche il contributo datoriale, una soluzione per  tutti i lavoratori che vogliano costruirsi una rendita dopo il pensionamento, ma anche una sicurezza quotidiana.