Cessazioni 2027 – Domande dal 25 settembre al 21 ottobre
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito le procedure per il collocamento a riposo del personale della scuola con decorrenza dal 1° settembre 2027.
Per docenti, personale educativo e ATA a tempo indeterminato, le domande di cessazione dal servizio potranno essere presentate dal25 settembre 2026e dovranno essere trasmesse entro il21 ottobre 2026. Entro la stessa data sarà possibile anche revocare una domanda già presentata.
Per i dirigenti scolastici, invece, il termine è fissato al 1° marzo 2027.
Le disposizioni tengono conto anche dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028.
PENSIONE DI VECCHIAIA
La principale novità per il 2027 riguarda il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.
Nel sistema misto sono necessari:
- 67 anni e 1 mese di età;
- almeno 20 anni di contribuzione.
È importante distinguere tra pensionamento d’ufficio e pensionamento a domanda.
PENSIONAMENTO D'UFFICIO
Il personale che possiede i requisiti viene collocato a riposo d’ufficio quando raggiunge67 anni e 1 mese entro il 31 agosto 2027, a condizione di avere almeno 20 anni di contributi.
PENSIONAMENTO A DOMANDA
Chi raggiunge invece i 67 anni e 1 mese entro il 31 dicembre 2027può cessare dal servizio presentando apposita domanda.
La differenza è particolarmente importante per il personale scolastico: chi raggiunge il requisito anagrafico dopo il 31 agosto non viene collocato automaticamente a riposo, ma può chiedere la cessazione dal servizio.
Per chi ha il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996 sono previste inoltre specifiche condizioni nell’ambito del sistema contributivo, compreso il requisito relativo all’importo della pensione.
Pensione anticipata
Per la pensione anticipata ordinaria non è previsto un requisito minimo di età.
Conta invece l’anzianità contributiva.
Per il pensionamento con decorrenza dal 1°settembre 2027 sono richiesti:
- 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne;
- 42 anni e 11 mesi per gli uomini.
Il requisito deve essere maturato entro il31 dicembre 2027.
La stessa soglia contributiva può essere rilevante anche per chi intende trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time con contestuale pensionamento, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Anche questa richiesta deve essere presentata entro il 21 ottobre 2026.
Attività gravose e lavori particolarmente faticosi: requisiti specifici
Per alcune categorie di lavoratori che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti sono previste regole specifiche.
Per la pensione di vecchiaia a domanda, la documentazione ministeriale prevede:
Attività gravose o particolarmente faticose per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni
- 66 anni e 7 mesi di età entro il 31 dicembre 2027;
- almeno30 anni di contributi entro il 31 agosto 2027.
La stessa disciplina si applica a chi abbia svolto attività particolarmente faticose e pesanti per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure per almeno metà della vita lavorativa, secondo le condizioni previste dalla normativa.
Attività gravose per almeno 6 anni negli ultimi 7
In questo caso sono richiesti:
- 67 anni di età entro il 31 dicembre 2027;
- almeno30 anni di contributi entro il 31 agosto 2027.
Per la pensione anticipata delle medesime categorie, i requisiti contributivi sono:
- 41 anni e 10 mesi per le donne;
- 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
Il requisito deve essere maturato entro il 31 dicembre 2027.
Per queste categorie non si applica l’incremento dei requisiti legato alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028, ferme restando le maggiorazioni già intervenute negli anni precedenti.
Opzione Donna: nessuna nuova finestra per i nuovi requisiti
La documentazione relativa alle cessazioni 2027 non introduce una nuova possibilità di accesso a Opzione Donna per chi abbia maturato i requisiti nel 2025 o nel 2026.
Restano tuttavia utilizzabili le precedenti disposizioni per le lavoratrici che avevano già maturato i requisiti entro le scadenze previste dalla normativa.
Per i requisiti maturati entro il 31 dicembre 2024, sono previsti:
- 61 anni di età;
- 35 anni di contributi;
- riduzione del requisito anagrafico di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
È inoltre necessario rientrare in una delle condizioni soggettive previste dalla legge, tra cui l’assistenza a un familiare con disabilità grave nei casi stabiliti dalla normativa oppure una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%.
Le condizioni richieste devono essere presenti al momento della domanda di pensione.
Restano inoltre richiamate le precedenti versioni di Opzione Donna per chi aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2021, 2022 o 2023.
Quota 100, Quota 102 e pensione anticipata flessibile
Le procedure prevedono specifiche istanze anche per chi aveva già maturato in passato i requisiti per forme di pensionamento oggi non più aperte a nuovi maturandi.
In particolare:
Quota 100
- almeno 62 anni di età;
- almeno 38 anni di contributi;
- requisiti maturati entro il 31 dicembre 2021.
Quota 102
- almeno 64 anni di età;
- almeno 38 anni di contributi;
- requisiti maturati entro il 31 dicembre 2022.
Pensione anticipata flessibile
- 62 anni di età;
- 41 anni di contributi;
- requisiti maturati nelle annualità previste dalla normativa, compresi i casi relativi al 2023, 2024 e 2025.
Si tratta, quindi, di possibilità riservate a chi aveva già perfezionato i requisiti nei periodi previsti dalla relativa normativa.
Come e quando presentare la domanda
Per docenti, educatori e personale ATA, le domande saranno disponibili dal 25 settembre 2026 e dovranno essere presentate entro il 21 ottobre 2026.
La procedura ordinaria avviene attraverso POLIS – Istanze Online.
Attraverso la stessa procedura è possibile effettuare anche la revoca della domanda entro il termine previsto.
Sono previste modalità specifiche per alcune categorie, tra cui il personale in servizio all’estero, mentre per il personale delle province autonome di Trento e Bolzano e della Valle d’Aosta valgono procedure territoriali dedicate.
Entro il 21 ottobre devono essere presentate anche le eventuali domande di:
- trattenimento in servizio finalizzato al raggiungimento del minimo contributivo;
- trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time con contestuale pensionamento.
Dirigenti scolastici: domanda entro il 1° marzo 2027
Per i dirigenti scolastici il calendario è differente.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 settembre 2026, ma il termine ultimo è fissato al 1° marzo 2027.
La scadenza ordinaria del 28 febbraio è stata infatti spostata al primo giorno lavorativo successivo, poiché nel 2027 cade in un giorno festivo.
La verifica dei requisiti spetta all’INPS
La presentazione della domanda di cessazione non determina automaticamente il riconoscimento della pensione.
Il possesso dei requisiti viene verificato dall’INPS, sulla base della posizione assicurativa individuale e della specifica tipologia di pensione richiesta.
Il termine previsto per l’accertamento è il 21 aprile 2027.
Prima di questa data, scuole e uffici territoriali dovranno procedere alla sistemazione delle posizioni assicurative. Il termine indicato per queste attività è l’11 gennaio 2027.
Dovranno essere verificate anche eventuali pratiche relative a:
ricongiunzioni, riscatti, computi e periodi precedenti al 31 agosto 2000.
Solo dopo la verifica positiva dell’INPS la cessazione potrà essere convalidata sul sistema SIDI.
Attenzione: la domanda di cessazione non è la domanda di pensione
Un aspetto fondamentale è che la domanda di cessazione dal servizio e la domanda di pensione sono due procedure distinte.
Il dipendente deve quindi:
- presentare al Ministero la domanda di cessazione dal servizio;
- presentare separatamente all’INPS la domanda per ottenere la pensione.
La domanda INPS può essere presentata online attraverso le credenziali previste, oppure tramite Contact Center o patronato.
Nella domanda di cessazione occorre inoltre indicare cosa si intende fare nel caso in cui l’INPS accerti il mancato possesso dei requisiti pensionistici: cessare comunque dal servizio oppure rimanere in servizio.
APE Sociale e lavoratori precoci
La circolare dedica indicazioni specifiche anche all’APE Sociale e alla pensione anticipata per il lavoratori precoci.
Per chi ottiene dall’INPS il riconoscimento del diritto all’APE Sociale o alla pensione anticipata per lavoratori precoci, la domanda di cessazione dal servizio può essere presentata successivamente al riconoscimento e comunque entro il31 agosto 2027.
Per l’APE Sociale, la documentazione richiama la proroga della sperimentazione fino al 31 dicembre 2026 e il requisito anagrafico minimo di 63 anni e 5 mesi. Tra le attività gravose sono comprese anche alcune professioni della scuola primaria e pre-primaria.
Per i lavoratori precoci, nel 2027 il requisito contributivo indicato è di 41 anni e 1 mese per alcune categorie previste dalla legge, mentre resta a 41 anni per i lavoratori precoci appartenenti alle categorie di attività gravose individuate dalla normativa.
Le date da ricordare:
Per chi sta valutando il pensionamento dal1° settembre 2027, le principali scadenze sono:
- 25 settembre 2026– apertura delle domande;
- 21 ottobre 2026– termine per docenti, educatori e ATA;
- 1° marzo 2027– termine per i dirigenti scolastici;
- 11 gennaio 2027– termine per la sistemazione delle posizioni assicurative da parte degli uffici;
- 21 aprile 2027– termine previsto per la verifica dei requisiti da parte dell’INPS;
- 1° settembre 2027– decorrenza delle cessazioni.
- Scheda cessazioni personale scolastico
- Decreto MIM pensioni 2027
- Nota MIM
- Tabella riepilogativa pensioni 2027
Settori
- Tutti i settori
- Personale ATA (413)
- Docenti (586)
- RSU (556)
- Dirigenti scolastici (521)
- Precari (523)
- Non statale (247)