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LE NOVITA' DELLA SCUOLA ECONOMICHE, NORMATIVE E ... PARLIAMONE ! PubblicAzione N° 28
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29 Aprile 2026
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LE NOVITA' DELLA SCUOLA ECONOMICHE, NORMATIVE E ... PARLIAMONE ! PubblicAzione N° 28

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ATA, Docenti, RSU, Dirigenti scolastici, Precari
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INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO INFANZIA E PRIMO CICLO

LE NOVITA' DELLA SCUOLA ECONOMICHE, NORMATIVE E ... PARLIAMONE !
Torna PubblicAzione (per il terzo anno!) , lo strumento editoriale mensile, alla sua ventottesima uscita , con cui la Cisl Scuola Area Metropolitana Torino Canavese invita all'attenzione e alla riflessione sulle principali tematiche di politica sindacale, di attualità per la categoria , e dei risvolti sociali fortemente impattanti nell'ambito scolastico. Scaricalo liberamente e diffondilo nella tua scuola.

In questo numero speciale trovi :

- la pagina doppia, completamente dedicata alle Nuove Indicazioni Nazionali al lavoro di analisi e approfondimento fatto dal Gruppo di Lavoro Cisl e presentato in una serie di incontri sul territorio della provincia di Torino dalle Professoresse Daniela Beria e Irene Zindato ;

L'occasione per informare e per informarsi sui principali avvenimenti del mondo della scuola, su tutte le azioni sindacali della Cisl Scuola Torino Canavese, sulle nostre iniziative ed eventi. Seguici sul nostro sito cislscuolatorino.it e sui nostri social: ci trovi su Facebook come CISL Scuola Torino Canavese , su Instagram come CISL SCUOLA TORINO CANAVESE, e anche su X come Cisl Scuola Torino.

“Tutti hanno diritto ad avere un’opinione, ma tutti abbiamo il dovere di averla informata” Harlan Ellison

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO INFANZIA E PRIMO CICLO

Il sistema scolastico del primo ciclo sta affrontando le Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, entrate in vigore il giorno 11 febbraio 2026 con il Regolamento (D.M. 221 del 9 dicembre 2025, in G.U. del 27/01/2026). Da settembre 2026, infatti, le Indicazioni 2012 cesseranno la loro efficacia presso la Scuola dell’Infanzia e presso le classi prime primaria e prime della Scuola Secondaria di I grado dell’a.s. 2026/2027.

Le vicende che hanno portato a questo documento sono state articolate e si potrebbero riassumere cosi.

  • L’11 marzo 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica una bozza delle Indicazioni a cui segue un questionario/sondaggio trasmesso alle scuole: tre mesi dopo, l’11 giugno, il MIM pubblica l’esito del questionario/sondaggio e il testo delle N.I. rivisto.
  • Il 27 giugno il Consiglio Superiore per la Pubblica Istruzione si riunisce per esprimere il parere obbligatorio sul testo, invitando a una puntuale revisione su vari aspetti: ai primi di luglio, dopo una veloce correzione di carattere quasi esclusivamente formale, le Indicazioni vengono predisposte in modo definitivo per essere trasmesse al Consiglio di Stato.
  • in una prima adunanza del 9 settembre, il Consiglio di Stato si esprime con riserva, chiedendo al Ministero di riformulare i contenuti soprattutto in merito alla rispondenza alla normativa europea, all’impegno finanziario e all’analisi di impatto, riflettendo sulla effettiva necessità del nuovo documento.
  • Dopo integrazioni e chiarimenti forniti al Consiglio di Stato, il 12 novembre 2025 il MIM riceve il parere definitivo e favorevole e il 9 dicembre il Ministro Valditara afferma: “Con la firma delle Nuove Indicazioni nazionali si volta pagina (…)”.

 

Intanto, da maggio 2025, all’interno della CISL Scuola Piemonte viene costituito un Gruppo di Lavoro, composto da docenti del primo ciclo e delle scuole secondarie di II grado, da dirigenti scolastici, da membri del CSPI: l’obiettivo prioritario è quello di studiare ed esaminare il documento nella sua evoluzione, coglierne i risvolti di innovazione, le peculiarità tecniche, le osservazioni metodologiche e vagliare gli aspetti critici, i passi dubbiosi e le incongruenze che emergono tra i righi. Perché le Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione, seppur non prescrittive (se non nella loro essenzialità, negli obiettivi finali e nelle competenze attese al termine di ogni anno scolastico) e sottostanti alla normativa di primo rango, intervengono esplicitamente nel percorso scolastico e nel curricolo d’Istituto.

Ecco alcuni aspetti che sono emersi dall’attività di studio e di analisi effettuato dal Gruppo di Lavoro.

  • In certi punti le Indicazioni si allontanano dal corso storico che con le precedenti Indicazioni del D. Lgsl. 19 febbraio 2004, n. 59 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n.53, a cura della Commissione del prof. Bertagna), e poi con le Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione (Indicazioni del Ministro Giuseppe Fioroni) D.M. 2007, sino alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (D. M. 254/2012), introdotte dalla lettera del Ministro Profumo ( “...siamo consapevoli che occorre ripensare a fondo il modo di essere della scuola; che è necessario fare di più per i nostri ragazzi; che dobbiamo garantire in uno scenario mutato, anche dal punto di vista demografico, più solide competenze ai nostri giovani.”) aveva avviato un ripensamento della mission della scuola di base nel mutato scenario sociale e culturale.
  • Le Indicazioni 2025 partono da una lettura preoccupata della situazione sociale, si legge infatti nel testo: “Va spiegato a bambini e preadolescenti, anzitutto da parte dei genitori, che la nostra Repubblica ha posto la scuola al centro del suo progetto di Paese e che la scuola è un bene sociale comune di inestimabile rilevanza, da tutelare e valorizzare, a cominciare dalle parole usate per parlarne. Danneggiare una scuola, sporcarne le pareti, distruggerne gli arredi, offendere un insegnante, non sono solo azioni eticamente riprovevoli, da condannare e stigmatizzare anche con la richiesta di risponderne da parte delle famiglie, ma sono i segni preoccupanti di un cedimento valoriale del rispetto e della fiducia dovuti all'istituzione culturale più importante del nostro Paese e alle persone - dirigenti e insegnanti - che hanno scelto di spendere la propria vita in queste istituzioni al servizio delle nuove generazioni.” A partire da questa visione le N.I. propongono prospettive metodologiche e tematiche da porre al vaglio degli Istituti scolastici.
  • Si sottolineano in esse la centralità dell’insegnante nel processo di apprendimento e l’essenzialità dei nuclei di conoscenza; si raccomanda la valorizzazione delle radici culturali italiane in chiave etnocentrica proponendo la predilezione per una prospettiva storica ‘occidentale’.

Da un punto di vista organico, le Indicazioni sottolineano la centralità del sistema 0-6, inteso come sistema integrato, sostengono l’approccio all’Universal Design for Learning, prospettiva UDL (progettazione universale per l'apprendimento, utile per tutti i discenti ma indispensabile per qualcuno), ridefiniscono l’Educazione integrata matematico-scientifico-tecnologica (STEM) e allo stesso tempo sottolineano l’attenzione ai talenti individuali, riproponendo una pedagogia personalista.

Tuttavia nei righi delle premesse, come negli specifici spazi dedicati all’Italiano e alla Storia, le Indicazioni scivolano a sostenere una semplificazione dei contenuti, orientata verso una visione culturale precostituita.

Va precisato che lo stesso Consiglio di Stato, pur trasmettendo alle Indicazioni 2025 un parere definitivo favorevole, invita a leggerle criticamente, perché in esse molti punti non sono del tutto chiari: infatti mancano definizioni descrittive funzionali e vi sono frasi che riportano, secondo il Consiglio di Stato, “concetti indeterminati”.

In effetti la tecnica linguistica delle Indicazioni, colma di termini di meta-linguaggio, finisce “per tradursi, oggettivamente e in certa misura paradossalmente, in un cumulo implicito della vincolatività di tale linguaggio”: troppo generico significa ambiguo, al punto che il testo “finisce per risultare inevitabilmente più limitativo della ‘autonomia didattica’ e per addossare, di conserva, agli istituti scolastici ed al ceto professionale degli insegnanti responsabilità lato sensu non ben definibili in ragione della loro ampiezza, perché poco decifrabili e logicamente poco componibili tra loro, nella concreta esperienza applicativa, anche alla stregua di un metro di normale diligenza esigibile.”. Ancora il Consiglio di Stato rileva i sintomi di una “tecnica normativa che rischia, di per sé, di esporre, a fronte dell’inosservanza di un atto (pur sempre) normativo, il personale docente (e, sul piano della dirigenza, l’istituzione scolastica) a forme diffuse (e, nel contesto, non proporzionate né appropriate) di responsabilità.”

Come si muoveranno le scuole di fronte a questo documento non sempre trasparente e apparentemente prescrittivo? Il Gruppo di Lavoro, che si sta adoperando in questi mesi a svolgere incontri di dialogo con le realtà scolastiche del territorio piemontese, alla luce dello studio accurato che lo vede impegnato da quasi un anno, suggerisce di ragionare collegialmente sul testo, di adottare il curricolo di Istituto già presente nelle scuole come metro di confronto con le Indicazioni. E’ fondamentale vagliare criticamente e con buon senso le osservazioni metodologiche e tematiche che risultino lontane e non in linea con il profilo storico e culturale della scuola, con le esigenze degli allievi e delle famiglie, con le sensibilità professionali degli insegnanti così da accogliere prioritariamente ciò che è ritenuto positivo e coerente con il profilo identitario della scuola e coeso con la realtà peculiare del territorio. Non bisogna infatti dimenticare che esercitare l’autonomia – riconosciuta dal D.P.R.275/1999, normativa di rango superiore alle Indicazioni – è prerogativa inderogabile delle Istituzioni scolastiche nel momento in cui si accingono ad attuare le Indicazioni 2025.

 

Immagine rimossa.                                  per il GDL, Daniela Beria e Irene Zindato

 

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