”Modificare il ddl sicurezza. Manifestare è un diritto non un crimine”
”Modificare il ddl sicurezza. Manifestare è un diritto non un crimine” E' questo lo slogan del sit-in che la Cisl sta tenendo in varie città, per esprimere la preoccupazione del sindacato sui contenuti del disegno di legge sulla sicurezza, approvato alla Camera ed ora all’esame del Senato.
”Improprio ed eccessivo” l’inasprimento previsto per i blocchi stradali in occasione di manifestazioni sindacali che passerebbe da una sanzione pecuniaria alla pena detentiva.
La Cisl va in piazza per chiedere modifiche sostanziali al DDL sicurezza che introduce una trentina di modifiche al codice penale formulando venti nuovi reati, estendendo sanzioni e aggravanti, e in alcuni casi ampliando le pene previste per reati già esistenti: prevede che i blocchi stradali diventino reati con pene fino a due anni di reclusione, criminalizza le proteste pacifiche e prevede pene fino a vent’anni per chi protesta nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e nelle carceri.
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